VEGNA, CONSULENTI DEL LAVORO DI VENEZIA. «PER LE OLIMPIADI SERVE UN TEAM NAZIONALE, MA PORTO MARGHERA NON PUO’ TRASFORMARSI IN ZONA DI STOCCAGGIO RIFIUTI»

Venezia, 08 ottobre 2009 – Olimpiadi 2020 a Venezia: un’opportunità per l’economia e l’occupazione di tutta la città. A patto, però, che si trovi il prima possibile una soluzione alla questione delle bonifiche dei 2.200 ettari dismessi di Porto Marghera e che la zona industriale non diventi una zona di stoccaggio dei rifiuti industriali.

«La possibile candidatura di Venezia alle Olimpiadi del 2020 va accolta con favore, soprattutto perché garantirebbe un’enorme ricaduta positiva sull’occupazione cittadina. Ma per avere qualche chance di successo, la candidatura non si deve limitare a una sfera locale, quanto piuttosto inserirsi in un progetto nazionale – commenta Antonio Vegna, presidente dei Consulenti del Lavoro di Venezia –. L’obiettivo deve essere, infatti, quello di esprimere il meglio che può offrire l’Italia sotto l’aspetto organizzativo, tecnico e culturale. Va quindi perseguita con tenacia una candidatura nazionale che coinvolga città come Venezia, Roma e Milano al fine di rilanciare il “sistema Italia”, il Made in Italy e l’export nel mondo. Con tutti i benefici occupazionali provenienti da un evento come l’Olimpiade e da tutto l’indotto».

Se l’ipotesi di ospitare l’Olimpiade 2020 garantirebbe a Venezia, e a tutto il Veneto, una forte ripresa economica, va anche sottolineato però che la stessa «Deve passare attraverso la qualificazione del territorio e dell’ambiente – continua Vegna –. Per questo motivo la candidatura di Venezia ad ospitare l’Olimpiade mal si concilia con la notizia che vorrebbe Porto Marghera trasformata in una zona di stoccaggio di rifiuti industriali nell’ambito del progetto di Servizi Tecnologici per l’Ecologia che prevedrebbe di importare tonnellate di rifiuti tossici per trattarli e smaltirli presso l’inceneritore Sg31. L’idea di far sorgere una cittadella olimpica a fianco di una zona di stoccaggio rifiuti industriali non è un buon biglietto da visita per una candidatura veneziana. Agganciare il treno dell’Olimpiade rappresenterebbe invece per la città una svolta epocale per la costruzione della Venezia del nuovo millennio».

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